Nel Piceno - Hotel a San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima - La riviera aperta tutto l'anno
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Il Piceno non è mai stato così vicino!

Tutti gli hotel di NelPiceno.it si trovano in posizione privilegiata per la balneazione e per visitare l'intera Riviera delle Palme e l'entroterra.

In Autostrada da nord
Per chi arriva con l'Autostrada, è possibile utilizzare 3 uscite: per chi è diretto a Cupra Marittima consigliamo l'uscita di Pedaso; per gli hotel Prater (Grottammare), Calabresi e Regent (San Benedetto) consigliamo l'uscita Grottammare, mentre tutte le altre strutture si trovano non lontane dall'uscita di San Benedetto del Tronto - Porto d'Ascoli, facilmente raggiungibili seguendo le indicazioni per Centro e poi per "Lungomare Sud".

In Autostrada da sud
Arrivando da Sud (e dall'allacciamento A24 di Giulianova) consigliamo di uscire a San Benedetto sud per tutte le strutture, ad esclusione dell'hotel Prater e dell'hotel Ideal, che sono invece più facilmente raggiungibili dall'uscita di Grottammare.

Dall'Umbria e dal Lazio
La riviera è facilmente raggiungibile via Salaria (ideale per le zone a sud dell'Umbria e da Roma). Per chi viene dalla Provincia di Perugia può essere più comodo il percorso da Serravalle per poi ricongiungersi alla A14 a Civitanova.

In treno
San Benedetto è facilmente raggiungibile, con i seguenti treni (senza cambi):

Sono inoltre disponibili moltissime corse con cambio ad Ancona, comprese linee ad alta velocità da Milano.

In aereo

La riviera Picena è all'incirca equidistante (45 min-60 min) dagli aereoporti di Ancona (R. Sanzio) e Pescara (aeroporto internazionale d'Abruzzo).

Scopri gli alberghi aderenti
San Benedetto del Tronto > Il Porto
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Non solo un motore economico, ma una porta aperta verso un mare generoso e rivolta alle mille culture del mediterraneo.

Il Porto di S. Benedetto è un'area vasta e attraente, dotata di servizi all'avanguardia per i diportisti, motonavi turistiche per gite in mare, decine di pescherecci tradizionali che quotidianamente portano pesce freschissimo al mercato ittico; e ancora la passeggiata mozzafiato del Molo Sud, il Museo del Mare con la sua esposizione di acquari, anfore, crostacei; il Circolo Nautico con il suo ambiente esclusivo, tanti nuovi locali sorti tra il porto e le vicinissime isole pedonali... tutto in pochi passi.


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Un itinerario per la visita di Montemonaco e delle frazioni di San Giorgio all'Isola, Vallegrascia e Tofe. Area d’interesse: storico-paesaggistica

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Borghi e Rocche Storiche > Montefiore dell'Aso
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Dal culto della Dea Flora alle rovine arrivate ai nostri giorni, Montefiore ha nella sua essenza un antichissimo passato

Sito a 411 mt. s.l.m., Montefiore dell'Aso è un delizioso centro medievale arroccato su di uno strapiombo tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia. Il suo orizzonte spazia dai Monti Sibillini al mare, distante solo pochi km. Il paesino ha origini antichissime ma rimangono poche testimonianze dell'epoca Piceno- Romanica; si sono conservati invece tratti della cinta muraria medievale e numerosi palazzetti sei-settecenteschi.
La tradizione lega il toponimo Montefiore al culto della Dea Flora (Mons Floris), divinità campestre venerata dalle antiche popolazioni italiche prima della conquista romana.

Montefiore affonda le sue radici nell'epoca preistorica, documentata dalla presenza di materiali di ceramica, rame, bronzo e ferro. Da questo importante momento storico, Montefiore trae lo spunto per uno sviluppo più marcato nell'epoca romana, testimoniata dalle grotte sepolcrali, necropoli del I e II sec.d.C.. Nel medioevo emerge la figura del Cardinale Gentile Partino, che ha lasciato nel paese un pregevole monumento sepolcrale (1310), custodito nella chiesa di S.Francesco, la cui abside a volte originali è arricchita da affreschi del sec. XIV. Il XV sec. rappresenta il momento dell'incontro con il pittore veneto Carlo Crivelli. Suo è l'importante polittico custodito nella chiesa di S.Lucia. La tradizione artistica si consolida in questo secolo con Adolfo De Carolis e Domenico Cantatore: di entrambi è presente una ricca raccolta.

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Artigianato > Tessuti
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Ogni famiglia contadina ha il suo telaio per la tessitura casalinga per produrre in proprio ogni genere di tessuto

La lavorazione della lana ha notevole rilevanza nel Piceno, specialmente tra Medioevo e Seicento, nei centri di Ascoli Piceno e Fermo, ai quali si aggiunge poi anche Amandola, centro dei Monti Sibillini. È proprio ad Amandola che l’attività della tessitura resiste più a lungo con costanti rapporti commerciali con l’Europa.

Anche la lavorazione della seta è attività di tradizione secolare nel Piceno. Ad Ascoli, a partire dal Quattrocento, si coltivano i gelsi per la produzione della seta. La massima fioritura di questa attività si ha nel Piceno tra Ottocento e Novecento. Anche nell’area fermana la lavorazione della seta raggiunge livelli considerevoli.

Ogni famiglia contadina ha il suo telaio per la tessitura casalinga per produrre in proprio ogni genere di tessuto. Una diffusione consistente dei laboratori domestici si ha a Petritoli, Monterinaldo, Monteleone di Fermo e Rapagnano, nel Fermano. A Monteprandone, Colli del Tronto, Castorano, Offida, Castignano, Rotella e Folignano, per quanto riguarda l’Ascolano.

La preparazione del telaio è un’operazione molto complessa, più dell’effettivo procedimento di tessitura e confezione del prodotto. Preparare il telaio non vuol dire infatti solo inserire la materia prima da tessere, ma anche predisporre gli accessori e le varie componenti del telaio. Il semplice allestimento del telaio in sé richiede all’incirca una settimana. La più complessa operazione preparatoria è quella dell’allicciatura. I fili devono essere intrecciati uno ad uno passando attraverso i licci, dispositivi che sollevano e abbassano i fili dell’ordito, permettendo la formazione della trama e quindi la realizzazione del tessuto.

Nel Novecento la lavorazione artigianale dei tessuti si trasforma fino a diventare industria. L’attività di tessitura artigianale resiste ancora in alcune aree dell’entroterra piceno, soprattutto per quanto concerne la lana.

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