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Ad Offida è tempo di "bove finto"

Feste | 28 Febbraio 16.15 in poi
Offida - le vie del paese

Si rinnova come ogni anno, l'appuntamento con la manifestazione-simbolo del Carnevale offidano

L’esemplare offidano più famoso delle Marche, il “bove finto”, cuoree pulsante delle festività carnevalesche, irromperà, venerdì 28 febbraio alle 14.15 nel quartiere Cappuccini per percorrere, in preda ad una folla urlante, le vie del paese. Il protagonista indiscusso del venerdì grasso calamita l’attenzione non solo dei suoi compaesani, giovani e meno giovani che con indosso il guazzarò, sollecitano, attraverso grida e schiamazzi gli “invisibili” conducenti del bue di legno e ferro, ma anche degli “stranieri”, come amano definirli gli offidani DOC, che giungono da paesi limitrofi attraverso pullman organizzati e che, come regola impone, non hanno il privilegio di toccare il bove, prerogativa esclusiva di chi veste le tuniche rosse e bianche. Le origini del fantomatico bue-fantoccio si perdono nella notte dei tempi tra le rievocazioni di antiche corride introdotte dagli Spagnoli durante la loro dominazione in Italia e un’antica usanza popolare secondo la quale, le mense dei poveri, nel dì di Carnevale, venivano imbandite con la carne di un bue precedentemente cacciato. Ancora oggi, dopo un lungo percorso scandito in varie tappe con punti di ristoro, il bue viene simbolicamente ucciso in Piazza del Popolo, e, dopo l’immolazione, portato via, sulle note dell’inno ufficiale del carnevale offidano, Addio Ninetta Addio.

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