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3 stelle Cupra Marittima
scheda
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Un itinerario per la visita di Montemonaco e delle frazioni di San Giorgio all'Isola, Vallegrascia e Tofe. Area d’interesse: storico-paesaggistica

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Guida alla visita: itinerario per Acquasanta, Arquata e frazioni. Area d'iinteresse: storico-paesaggistica

La Salaria è una antica strada consolare che collegava Roma con i luoghi di produzione del sale sul mare Adriatico. Il percorso era già utilizzato, prima che dai Romani, dai Sabini e dai Piceni, per collegare Adriatico e Tirreno. Da Castrum Truentinum, che si trovava accanto alla foce del Tronto, la strada risaliva fino ad Ascoli per attraversare le montagne in direzione di Rieti. Proprio a ridosso dei monti Sibillini e dei monti della Laga si trovano due tra i più suggestivi abitati della Provincia di Ascoli Piceno.

Acquasanta Terme (a circa 20 km da Ascoli Piceno) deve il suo nome a sorgenti termali impiegate per le cure di varie patologie, in particolare quelle respiratorie. Il paese oggi è costituito da diverse piccole frazioni, indipendenti tra loro per tutto il periodo medioevale, tutte costruite in armonia con la natura circostante. La più antica testimonianza dell'esistenza del paese si deve addirittura alla Tavola Peutingeriana (http://it.wikipedia.org/wiki/Tavola_Peutingeriana), una carta geografica d'età romana, che mostrava tutte le strade dell'epoca. Lungo la Salaria è raffigurata Vicus ad Aquas, l'odierna Acquasanta.

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Borghi e Rocche Storiche > Montefiore dell'Aso
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Dal culto della Dea Flora alle rovine arrivate ai nostri giorni, Montefiore ha nella sua essenza un antichissimo passato

Sito a 411 mt. s.l.m., Montefiore dell'Aso è un delizioso centro medievale arroccato su di uno strapiombo tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia. Il suo orizzonte spazia dai Monti Sibillini al mare, distante solo pochi km. Il paesino ha origini antichissime ma rimangono poche testimonianze dell'epoca Piceno- Romanica; si sono conservati invece tratti della cinta muraria medievale e numerosi palazzetti sei-settecenteschi.
La tradizione lega il toponimo Montefiore al culto della Dea Flora (Mons Floris), divinità campestre venerata dalle antiche popolazioni italiche prima della conquista romana.

Montefiore affonda le sue radici nell'epoca preistorica, documentata dalla presenza di materiali di ceramica, rame, bronzo e ferro. Da questo importante momento storico, Montefiore trae lo spunto per uno sviluppo più marcato nell'epoca romana, testimoniata dalle grotte sepolcrali, necropoli del I e II sec.d.C.. Nel medioevo emerge la figura del Cardinale Gentile Partino, che ha lasciato nel paese un pregevole monumento sepolcrale (1310), custodito nella chiesa di S.Francesco, la cui abside a volte originali è arricchita da affreschi del sec. XIV. Il XV sec. rappresenta il momento dell'incontro con il pittore veneto Carlo Crivelli. Suo è l'importante polittico custodito nella chiesa di S.Lucia. La tradizione artistica si consolida in questo secolo con Adolfo De Carolis e Domenico Cantatore: di entrambi è presente una ricca raccolta.

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Un itinerario alla scoperta della media valle del Tronto dei vigneti e dei calanchi. Area d’interesse: storico - architettonica, paesaggistica

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