Nel Piceno - Hotel a San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima - La riviera aperta tutto l'anno
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Terrazze sul mare
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Un itinerario per scoprire i borghi del primo entroterra, a pochi minuti da San Benedetto. Area d’interesse: storico-architettonica

La moderata distanza dalla costa dei tre borghi consente, in breve tempo, un’immersione completa nell’armonioso paesaggio collinare piceno. Durante il percorso l’alternarsi dei campi coltivati, filari di vite, ulivi, grano, accompagna lo sguardo fino ad arrivare sotto le mura dei paesi. Case strette le une accanto alle altre intorno al girone del colle e vie che mettono in evidenza salite e discese, mantengono le caratteristiche funzionali del periodo medievale nel quale sono sorte.

I segni della natura e della storia

La maestosa Rocca rinascimentale di Acquaviva Picena domina il piccolo borgo che si dispone su due colli, ancora circondato dalle antiche strutture difensive. Consigliamo di parcheggiare nei pressi di piazza San Niccolò, passando per la Porta di Piazza, e continuare a piedi imboccando via Marziale. Terminata la visita si prosegue verso l'entroterra passando per la frazione di San Savino fino a scendere alla Valtesino dove, sulla destra, si trova l'incrocio per Ripatransone. Nel percorrere la strada di San Rustico, ripida e suggestiva, il regolare tessuto delle colture si interrompe, a tratti, segnato da profondi calanchi. Dalla piazza centrale, dove è possibile fermarsi con la macchina, si è liberi di incamminarsi in discesa verso la cattedrale, oppure nella direzione opposta, verso il museo civico, o ancora verso “il vicolo più stretto d'Italia”.

I balconi del Piceno

Nei profili dei palazzi di Ripatransone si scorgono numerose tracce di storia. Tanti particolari preziosi, dai severi archi gotici alle deliziose loggette alle eleganti decorazioni in terracotta, che proseguono nelle splendide opere d’arte conservate nei musei cittadini. I comuni di Acquaviva e Ripatransone hanno ottenuto dal Touring Club Italiano la “Bandiera Arancione”, un marchio di qualità turistico-ambientale destinato alle piccole località dell’entroterra.

La naturale disposizione di questi paesi, edificati su alte colline, li rende straordinari punti di apertura sul paesaggio, con vedute profonde verso l’orizzonte che lasciano correre lo sguardo dai vicini Monti Sibillini alle alte vette del Gran Sasso fino alla lontana, arrotondata mole, del massiccio della Maiella.

I simboli del Medioevo e di De Carolis

Il percorso continua scendendo sulla Valmenocchia, per poi giungere a Montefiore dell’Aso uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Fermarsi nei pressi di piazza della Repubblica dà la possibilità di esplorare le tante vie che su questa confluiscono, per poi scendere verso il complesso conventuale di San Francesco. L’insolita disposizione degli edifici nella piazza, con la facciata della Collegiata in parte coperta dal palazzo antistante, ben esprime l’aspetto singolare di questo paese. Una continua scoperta, che trova nella chiesa di San Francesco e nel vicino Polo Museale (link da creare) il suo apice. Nei pressi della chiesa di San Francesco si trova il “portale della Pinnova” sul quale, a bassorilievo, sono rappresentati simobili cristiani ed esseri leggendari come sirene, grifoni e centauri.

Dalla tradizione al futuro

Una passeggiata tra le vie di questi borghi darà modo di apprezzare le tradizionali lavorazioni artigianali picene. Le “pagliarole” sono i tipici cesti intrecciati a mano dalle donne di Acquaviva Picena, mentre Ripatransone conserva uno degli esempi più pregiati di ferro battuto, lavorazione una volta fiorente nel paese: si tratta della ringhiera di palazzo Massi Mauri realizzata nel Settecento da Francesco Tartufoli.

Le nozze tra Forasteria e Rainaldo dei Brunforte sono al centro di “Sposalia”, manifestazione che si svolge tra la fine di luglio e i primi di agosto ad Acquaviva Picena. Il Palio del Duca è una suggestiva rievocazione storica con cortei, giochi e balletti medievali, che termina con il fastoso banchetto nuziale imbandito nella piazza d'armi della Rocca. Diversa è la rievocazione storica alla base del “Cavallo di fuoco” di Ripatransone. La manifestazione, che ha luogo nell'ottava di Pasqua, è una sorta di spettacolo pirotecnico le cui origini si fanno risalire al Seicento. La partecipazione della popolazione rende l'evento una festa dai toni fortemente intensi e coinvolgenti.

Un tappeto colorato, composto dai mille vibranti riflessi dei petali di fiori, ricopre le vie del centro storico di Montefiore dell’Aso. “L’infiorata” si svolge ogni anno nel giorno del Corpus Domini trasformando il percorso della processione in un susseguirsi variopinto di motivi floreali.

Vigne e oliveti di pregio

Le assolate colline di questa zona del piceno la rendono particolarmente adatta all’olivicoltura e alla viticoltura. Numerose le cantine presenti in questi comuni. Ripatransone ne vanta ben 16, trovandosi in una delle aree di produzione, per quanto riguarda le uve bianche, della Doc Falerio dei Colli Ascolani, Pecorino, Passerina e, per le uve rosse, del Rosso Piceno e, in particolare, della Doc Rosso Piceno Superiore. L’elevata qualità dei suoi prodotti l’ha resa membro delle associazioni di tutela e promozione “Città dell’olio” e “Città del vino”. Nel mese di luglio si tiene nel paese la “Sagra del Ciavarro”, una tipica minestra di legumi e cereali. Olio e vino sono i prodotti principe anche dell’agricoltura di Acquaviva Picena. Il paese, nel mese di agosto, dedica una Sagra alle lumache nostrane e allo spiedino alla brace e ha, nelle “peschette di Acquaviva”, una propria specialità dolciaria.

Il percorso consente il passaggio attraverso la Valtesino e la Valmenocchia e, con l’arrivo nel paese di Montefiore dell’Aso, inoltre, di affacciarsi sulla Valdaso, famosa per l’ottima qualità della frutta. Nel mese di agosto, infatti, il paese dedica a questa eccellenza la “Sagra della Frutta”. Recentemente Montefiore dell'Aso, con “Erbe dei sapori e dei saperi”, ha avviato un percorso di riscoperta dei sapori tradizionali mediante l'adesione al Circuito delle Cucine delle erbe spontanee.

Scheda Itinerario

Luoghi
Acquaviva Picena - Ripatransone - Montefiore dell'Aso
Durata
Intera giornata. Per la visita al paese di Acquaviva basta un'ora; per Ripatransone 2 ore, per Montefiore 2 ore e mezza.
Kilometraggio
circa 70 Km andata e ritorno Porto d'Ascoli - Acquaviva - Ripatransone - Montefiore dell'Aso.