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Metalli
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Da secoli il lavoro della terra spinge alla produzione di utensileria metallica, consolidando abilità manuali sempre più d'eccellenza e stimolando il passaggio alla produzione artistica.

La lavorazione dei metalli ha in origine come obiettivo la realizzazione di attrezzi domestici e da lavoro. La presenza di botteghe di fabbri in ogni paese è infatti legata all’esigenza di costruire o riparare oggetti d’uso comune, falci, zappe, inferriate.

L’introduzione di metodi di lavoro più avanzati nell’attività agricola, tra Ottocento e Novecento, porta ad un’evoluzione delle parti in ferro delle attrezzature. Parallelamente, l’evoluzione interessa anche il lavoro dei fabbri dediti alla produzione di oggetti per l’ambiente domestico.

Ecco quindi che dalle botteghe iniziano ad uscire oggetti sempre più raffinati, maniglie, lampadari, testiere da letto, grate. La scarsa richiesta di quantitativi di prodotti metallici in serie condiziona inoltre l’attività degli addetti alla lavorazione del ferro, che diventano creatori di oggetti unici, dovendo soddisfare singole richieste.

I fabbri, abituati a modellare il ferro per le più svariate necessità, acquisiscono abilità tecniche notevoli che insieme alla creatività danno luogo a produzioni di alto livello specialmente nel campo del ferro battuto artistico.

Se la lavorazione del ferro è per tradizione la più diffusa nel territorio, non meno antica e consolidata è quella di altri metalli usati per culto e utensileria. Importante, nel primo caso, l’attività di fusione delle campane, molto diffusa nelle Marche tra il XIV e il XVI secolo.

La lavorazione del rame, invece, nel territorio marchigiano e specialmente piceno, si sviluppa perlopiù in relazione all’utensileria domestica. I laboratori dei ramai, anche detti calderai, sono presenti a Fermo sin dal Medioevo, a Porto San Giorgio, Montefiore, Monterubbiano, Spinetoli, Sant’Elpidio a Mare. L’area di elezione della lavorazione del rame è però quella di Force, che tuttora rappresenta e tiene in vita l’arte antica dei calderai piceni.

> Gli Artigiani

Cav. Umberto Rutili di Liana Rutili
ferro battuto artistico
Via Agro Palmense, 31
63023 Marina Palmense (AP)
Tel & fax: 0734 53128
Distanza da San Benedetto In 20 Minuti
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