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Ripatransone
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Ripatransone vanta un'ineguagliabile vista che spazia dal Gran Sasso ai Monti Sibillini, dal Conero al Gargano, fino alla costa dalmata

Ripatransone sorge su un colle con una vista panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di belvedere del Piceno. Il suo centro storico mostra edifici di epoca medievale, rinascimentale e barocca e una particolarità curiosa, il vicolo più stretto d'Italia, di soli 43 cm.
Il comune gode di un ricco patrimonio storico e artistico, con ben sei musei: archeologico, pinacoteca-gipsoteca, della civiltà contadina ed artigiana, diocesano di arte sacra, storico-etnografico, del vasaio e del fischietto. Cuore dell’abitato è Piazza XX Settembre in cui si trova il Palazzo del Podestà del 1304. La Cattedrale, della fine del XVI secolo, custodisce al suo interno statue e tele seicentesche. Tanti altri sono i tesori architettonici ed artistici da scoprire.

Museo Civico del Palazzo Bonomi Gera

Il museo è articolato per collezioni e raccolte. Il nucleo originario si formò alla fine dell’ottocento, grazie all’interessamento del primo Direttore del Museo della città: Don Cesare Cellini. L’iniziale raccolta pubblica era formata dai opere provenienti da chiese locali, come le tavole del Crivelli o del Pagani, dalla collezione privata dello stesso Don Cesare e dalle donazioni di famiglie aristocratiche locali. Il Museo Civico fu ubicato in diversi luoghi della città sino a trovare una sua stabile locazione all’interno dell’attuale Palazzo. Grazie ad Uno Gera, magistrato, scultore, amante dell’arte che, nel 1971 donò alla comunità di Ripatransone il Palazzo dei Bonomi insieme la sua collezione privata composta da opere pittoriche, sculture, ceramiche, arredi ed oggettistica varia. Il riallestimento avvenuto nel 2005, propone un percorso espositivo che si snoda a partire dal piano terra con la sala degli affreschi del XV secolo, per proseguire con la Galleria dei Ritratti nel vano dello scalone che collega al piano nobile. In questo piano sono esposte, nella Sala Crivelli, opere di Vittore e altre pregevolissime tavole del XIV e del XV secolo, nonché opere di Vincenzo Pagani nella omonima sala. Nei saloni successivi si trovano pale del XVII e del XVIII secolo, per giungere nell’armoniosa saletta del XIX secolo con i raffinati bozzetti del Coghetti. Nel Salone delle Feste, cuore architettonico del palazzo, è esposta la collezione di ceramiche, che oltre a fornire un excursus generale sulle varie tipologie artistiche del centro Italia, offre agli occhi dei visitatori un’interessante raccolta di ceramiche Castelli. Lungo il percorso museale e nella Sala degli Arredi sono inoltre esposti numerosi esempi dell’arte del mobile tra il XIV e il XIX secolo.

Gipsoteca Uno Gera

In questa sala sono allestite le opere plastiche realizzate da Uno Gera. Il colto magistrato fu infatti uno scultore affermato, vincitore di molti concorsi artistici. La collezione espone opere in gesso, bronzo ed interessanti bozzetti di studio in terracotta, tra i quali si nota la serie degli “atteggiamenti di Pippo”.

Museo Storico Risorgimentale "Luigi Mercantini"

Il Museo Storico Risorgimentale è un omaggio ad un protagonista del Risorgimento: il poeta Luigi Mercantini, nato a Ripatransone, autore della famosa “Spigolatrice di Sapri” e dell’Inno di Garibaldi. Il percorso museale si snoda attraverso le tappe fondamentali che portarono l’Italia ad acquisire il ruolo e l’identità di una nazione unita. La raccolta di cimeli diventa occasione per una narrazione essenziale, nella quale il visitatore viene stimolato ad approfondire momenti e personaggi storici, per cogliere il valore di ciò che ha gettato i presupposti per il nostro presente. Lezione questa da non relegare nelle reminiscenze scolastiche, quanto piuttosto comprendere per l’intensa valenza di umanità e generosità civile nella costituzione della “nostra Patria”.

Raccolta Storico etnografica: le Culture del Mondo

La collezione Storico – Etnografica è una sorta di wunderkammer kirkeriana costituita da 700 pezzi di epoche diverse, provenienti da tutti i continenti grazie agli scambi del fondatore del Museo Don Cesare Cellini, con il Museo Pigorini di Roma ed alcuni missionari presenti in diversi luoghi del mondo. Nelle tre sale, suddivise per aree geografiche, sono esposti tessuti, ornamenti, suppellettili domestiche e bizzarra oggettistica.

> Informazioni Utili

La mappa
Distanza da San Benedetto In 20 Minuti
Indicazioni Stradali
Palazzo Bonomi Gera
Corso Vittorio Emanuele II, 32
Tel. 0735 99720

Orario estivo
tutti i giorni tranne il lunedì
16.00-19.00

Orario invernale:
su prenotazione contattare ufficio IAT
tel 0735 99329

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