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Civitella del Tronto
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Lasciati conquistare dalla storia dell'antica fortezza spagnola

« ... non lasciando la risoluzione del papa luogo a prender altra deliberazione, fu necessario sodisfarlo, né altro si fece che assaltar Civitella, luogo posto al primo ingresso della provincia d'Abruzzo, dove l'essercito ebbe la repulsa, con grave querela di Ghisa che i Caraffi avessero mancato delle provisioni promesse e necessarie. In somma le armi ecclesiastiche, cosí proprie, come ausiliari, furono poco da Dio favorite. »

-Paolo Sarpi


Civitella del Tronto con la fortezza spagnola, unica in Italia nel suo genere per dimensioni e bellezza architettonica è una cittadina medievale che incanta, affascina il visitatore che, in un susseguirsi di piazze d'armi, feritoie, passaggi segreti, strette viuzze immagina - ad occhi aperti - il tempo che fu. E'un suggestivo perdersi fra meraviglie di ingegneria costruttiva e paesaggistiche; invidiabile la posizione arroccata a "nido d'aquila"; ecco, in un sol colpo, l'azzurro dell'Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso. Il tutto "condito" dai sapori di una cucina popolare e rinomata, nella migliore tradizione teramana, che fa di questo borgo una tappa in Abruzzo assolutamente da non perdere.
La Fortezza di Civitella del Tronto è una delle opere di ingegneria militare più imponenti sorte sul territorio italiano; con i suoi oltre 500 metri di lunghezza e i 25.000 metri quadrati di superficie complessiva, la struttura rappresentava un baluardo insormontabile per i nemici ai confini settentrionali dei vari Reami napoletani. 
Nel piccolo centro abitato permane l’impronta arnese di guerra cinquecentesca. In cima al pendio, si può osservare l’Adriatico dalla fortezza costruita nel periodo rinascimentale. Il paesino fu molte volte, in passato, assediato: si contano almeno quattro invasioni. Le ultime incursioni risalgono a quelle borboniche, quando il regno meridionale era completamente caduto.
Tutta l’importanza di Civitella risiedeva nella decisione presa, intorno alla fine del XIII secolo, dagli Angioini - dominatori del Sud Italia - e dai papalini di posizionare a pochi chilometri dal paese il confine fra Regno di Napoli e il nascente Stato pontificio; questo motivo di carattere geografico, unito alla natura aspra dei luoghi che rendeva assai facile fortificare Civitella, fece della località, nel tempo, uno dei punti strategicamente più importanti per il controllo dei confini e delle dogane settentrionali.
La Fortezza, così come strutturata oggi, nasce comunque più tardi, esattamente a partire dal 1559 (dopo, quindi, la vittoriosa resistenza ai soldati francesi capitanati dal Duca di Guisa), sotto il regno di Filippo II di Spagna: le preesistenti fortificazioni angioine ed aragonesi vengono completamente demolite in quanto superate dalle nuove tecniche militari d’assedio (l’uso, cioè, dei cannoni) che necessitavano, come risposta, di mura di cinta molto spesse ed inclinate  per attutire l’azione dirompente della palla di ferro.

Informazioni Utili

La mappa
Distanza da San Benedetto In 40 Minuti
Indicazioni Stradali
Recapiti Visita
Coop. “PROGETTO FORTEZZA E TERRITORIO”
Gestione Servizi Turistici della Fortezza di Civitella
Piazza Filippi Pepe - 64010 Civitella del Tronto (Te)
Tel. 0861/91588 oppure 333/9030360
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