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Montefiore dell'Aso
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Dal culto della Dea Flora alle rovine arrivate ai nostri giorni, Montefiore ha nella sua essenza un antichissimo passato

Sito a 411 mt. s.l.m., Montefiore dell'Aso è un delizioso centro medievale arroccato su di uno strapiombo tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia. Il suo orizzonte spazia dai Monti Sibillini al mare, distante solo pochi km. Il paesino ha origini antichissime ma rimangono poche testimonianze dell'epoca Piceno- Romanica; si sono conservati invece tratti della cinta muraria medievale e numerosi palazzetti sei-settecenteschi.
La tradizione lega il toponimo Montefiore al culto della Dea Flora (Mons Floris), divinità campestre venerata dalle antiche popolazioni italiche prima della conquista romana.

Montefiore affonda le sue radici nell'epoca preistorica, documentata dalla presenza di materiali di ceramica, rame, bronzo e ferro. Da questo importante momento storico, Montefiore trae lo spunto per uno sviluppo più marcato nell'epoca romana, testimoniata dalle grotte sepolcrali, necropoli del I e II sec.d.C.. Nel medioevo emerge la figura del Cardinale Gentile Partino, che ha lasciato nel paese un pregevole monumento sepolcrale (1310), custodito nella chiesa di S.Francesco, la cui abside a volte originali è arricchita da affreschi del sec. XIV. Il XV sec. rappresenta il momento dell'incontro con il pittore veneto Carlo Crivelli. Suo è l'importante polittico custodito nella chiesa di S.Lucia. La tradizione artistica si consolida in questo secolo con Adolfo De Carolis e Domenico Cantatore: di entrambi è presente una ricca raccolta.

Polo museale San Francesco

Il polo museale è ubicato nell’antico complesso francescano della fine del XIII secolo. Il percorso museale si distingue da altre realtà simili per la volontà di creare un luogo d’incontro tra i diversi linguaggi artistici, grazie anche alle ambientazioni progettate nel Centro di Documentazione Scenografica Italiana da Giancarlo Basili. E’ un percorso che lascia senza fiato lo spettatore che dalle sorprendenti scenografie legati a celebri film italiani di Moretti, Salvatores, D’Amelio, Marco Tullio Giordana, entra nel Museo della Civiltà Contadina nel quale l’esperienza tattile e sonora degli oggetti esposti oltrepassa la semplice esposizione per rendere evocativa l’azione e l’uso degli attrezzi. Nella Sala Carlo Crivelli spicca, nella penombra, in tutta la sua magnificenza il Trittico del Maestro. Il Museo Adolfo De Carolis è dedicato al maestro del novecento nato a Montefiore dell’Aso e celebre illustratore delle opere di Gabriele d’Annunzio. Il Museo Domenico Cantatore custodisce la donazione dell’artista pugliese che scelse le colline montefiorane quale luogo di adozione.

Informazioni Utili

La mappa
Distanza da San Benedetto In 30 Minuti
Indicazioni Stradali

> Informazioni Utili

Polo museale di San Francesco
Piazzale San Francesco, 1
Tel. 0734 938743
Fax 0734 939074

Settembre - Maggio:
Sabato e particolari festività
15.00-19.00
Domenica
10.00-12.00 - 15.00-19.00

Giugno:
Sabato
16.00-20.00
Domenica
10.00-12.00 - 16.00-20.00

Luglio:
dal Martedì al Venerdì
16.00-20.00
Sabato e Domenica
10.00-12.00 - 16.00-20.00

Agosto:
dal Lunedì al Venerdì
16.00-20.00
Sabato e Domenica
10.00-12.00 - 16.00-20.00

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