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Cuoio
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Nell'Ascolano ma soprattutto nel Fermano l'industria calzaturiera, erede della tradizione artigiana, Ŕ il settore economico trainante e di maggior prestigio.

Dall’antica lavorazione del cuoio alla moderna industria calzaturiera delle Marche. Nella provincia di Ascoli Piceno, già dal Quattrocento, laboratori artigianali per la lavorazione del cuoio sono presenti in vari centri (Amandola, Ripatransone, Massignano, Carassai), ma l’area di maggiore concentrazione dell’attività è quella della città di Ascoli Piceno.

Ad Ascoli, infatti, la lavorazione del cuoio raggiunge livelli qualitativamente superiori a quelli necessari per soddisfare le semplici esigenze di consumo della popolazione. Inoltre, nei centri piceni e fermani di Ripatransone, Montefiore e Massignano, si raccolgono e commercializzano ingenti quantitativi di foglia di mortella o mirto, necessari per la concia.

I diversi tipi di cuoio ottenuti con la concia del pellame sono tradizionalmente usati come materia prima da vari artigiani, soprattutto per la produzione di scarpe, ma anche di valige, selle e finimenti per animali. Un’applicazione di alto livello decorativo è poi quella dei cuoridori o corami (cuoi dorati e istoriati), utilizzati per ornare abitazioni gentilizie, frontali d’altare e interni di carrozze. Anche le copertine dei libri sono realizzate esclusivamente in cuoio fino all’introduzione di materiali più economici. E nel settore dell’arredamento, il rivestimento di poltrone, sedie e divani è spesso realizzato in pelle.

Nella seconda metà dell’Ottocento iniziano a diffondersi nel Fermano laboratori per la produzione di scarpe. Per la fine del secolo si contano a Montegranaro oltre 50 laboratori. Con il passare degli anni la produzione della calzatura si diffonde, e gradualmente l’attività artigiana si trasforma in industria, pur continuando a basarsi sul modello della piccola impresa, spesso a conduzione familiare. Il comparto calzaturiero odierno è caratterizzato da un distretto produttivo che, oltreal celebre territorio Maceratese, è particolarmente sviluppato nei centri dell’Alto Ascolano.

L’attività calzaturiera attuale affonda le proprie radici in un artigianato consolidato da secoli d’esercizio. L’arte della calzoleria è sicuramente la più diffusa tra le attività praticate nei comuni piceni e contende alla sartoria il primato del numero di addetti. Durante la metà dell’Ottocento diventa in assoluto la principale attività artigiana e industriale della provincia. Non esiste infatti centro, anche piccolo, che non abbia i suoi quattro o cinque calzolai occupati nel produrre stivali, scarpe e zoccoli.

> Gli Artigiani

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Via Galileo Galilei, 15
63030 Acquaviva Picena (AP)
Tel & fax: 0735 584919
Distanza da San Benedetto In 5 Minuti
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