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Acquasanta Terme
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L'antica "Vicus ad Aquas" negli itinerari militari romani della "Carta Peutingeriana" rivive oggi, grazie alle sue falde termali, una seconda giovinezza

Acquasanta Terme è il capoluogo di un territorio vasto ben 138 kmq e largamente compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. II susseguirsi ininterrotto di boscosi crinali e valli confluenti in quella del fiume Tronto, profonda e spettacolare, la rende morfologicamente complessa, mentre le oltre cinquanta frazioni, disseminate ovunque ed anche a significative quote, danno ragione della diffusa antropizzazione che ha caratterizzato la montagna acquasantana nei secoli.
Le origini di Acquasanta si confondono con quelle delle sue terme. Oggi i suoi 3.500 abitanti (erano 9.000 negli anni cinquanta) sono raccolti soprattutto nelle frazioni lungo la via Salaria. Questo antico sentiero preistorico, divenuto poi via consolare, ha sempre trovato in Acquasanta un naturale punto di sosta per la ricchezza di grotte e per i tepori della acque termali, conosciute, per i loro benefici effetti, fin dall'antichità: per questo motivo Acquasanta merita l’appellativo di "Vicus ad Aquas" negli itinerari militari romani della "Carta Peutingeriana".
Nei dintorni è possibile passeggiare all'interno di boschi di castagno, querce, abeti e faggi, raggiungere rapidamente i Monti della Laga ed i Sibillini. A pochi chilometri dal centro abitato sorge la fortezza a base ellittica di Castel di Luco, del XIV secolo.

Un pò di Storia

Caduto l’Impero Romano, Acquasanta segue le vicende storiche della città di Ascoli con gli insediamenti longobardi, l’influenza dei Benedettini di Farfa, il dominio dei Vescovi-Conti, fino ad essere compresa nella Marca Anconetana dello Stato Pontificio, a seguito delle "Costituzioni Egidiane" del 1357. Dopo le occupazioni napoleoniche, l’Unità d’Italia anticipa di cinque anni l’unificazione dell’attuale territorio comunale, che fino al 1865 è diviso in cinque diverse realtà amministrative. Bastano queste brevi note per delineare Acquasanta, dunque, non come una entità limitata, ma come un sistema articolato dove al capoluogo ed alle prodigiose sorgenti termali fanno da splendido corollario i borghi con le loro chiese ed antiche case, i boschi centenari, il fiume Tronto ed i suoi torrenti, la Via Salaria con i suoi arditi ponti.

Tradizioni Locali

Sono molte le feste e le manifestazioni tradizionali indette ogni anno nell’ambito del territorio comunale.
La tradizionale Festa d’Autunno si svolge nella terza domenica di Ottobre, come mostra-mercato dei prodotti del bosco ed in particolare dei marroni e delle castagne e valorizzazione del territorio Acquasantano cosparso di molteplici paesini, arroccati e dislocati nei posti meno conosciuti del territorio Acquasantano e Monti della Laga.
Il 10 Agosto si svolge tra Castel di Luco, Paggese ed il capoluogo, una rievocazione storica in costume con corteo e cena medievale nella caratteristica piazza di Paggese.
Meritano poi un cenno la Sagra della Focarola, una tipica focaccia cotta al forno, a Ponte d’Arli e la Sagra del fungo porcino nel capoluogo.
Feste di carattere religioso, sono la Festa delle Acque, in occasione delle celebrazioni in onore del santo patrono (24 Giugno), a Quintodecimo la rassegna “Presepi in un paese da presepio”, e “Le Madonnelle”, rievocazione con personaggi viventi della passione di Cristo, manifestazioni che si svolgono nei fondaci e nelle piazzette del paese.

Informazioni Utili

La mappa
Distanza da San Benedetto In 40 Minuti
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