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Caffè Meletti

L'atmosfera calda e fumosa dei caffè d'altri tempi rivive nella piazza del Popolo di Ascoli. Un irresistibile invito a perdersi negli aromi del tempo.

> Il punto d’incontro tra cultura e vita mondana

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Il Caffè Meletti, di Ascoli Piceno, fa parte dell’elenco dei 150 caffè storici d'Italia. È da sempre stato considerato il ritrovo dei personaggi più illustri della città, punto di incontro di cultura e di vita mondana.
Costruito negli anni 1882 - 1884 accanto a Palazzo dei Capitani del Popolo, ed inaugurato nel 1907 il Meletti, più volte restaurato, ancora oggi conserva il fascino dello stile liberty ed il suo colore dominante, rosa salmone, lo contraddistingue fra tutti i palazzi storici della città. Il confortevole e classicheggiante arredo interno è costituito da grandi specchi, piccoli divani di velluto verde, tavolinetti rotondi con piano di bianco marmo di Carrara e piede in pesante ghisa, soffitto decorato.
Ha un portico con arcate e soffitto affrescato da Giovanni Picca, decoratore teatrale italiano, della seconda metà del 1800. Le sue decorazioni sono state riportate di nuovo alla luce con il restauro del 1998.
Dopo 83 anni fu chiuso nel 1990, lasciando un enorme vuoto nella popolazione ascolana. Dopo otto anni di attesa nel 1996 fu acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che, dopo un particolareggiato restauro lo restituì alla città il 19 dicembre 1998. Fu inaugurato dal Sindaco Roberto Allevi insieme al Presidente della Fondazione CARISAP Franco Spalvieri.
Fra gli illustri frequentatori occasionali del Caffè Meletti si annoverano artisti come Mario Del Monaco, Beniamino Gigli, Pietro Mascagni, Hemingway, Guttuso, Sartre, Simone de Beauvoir, Mario Soldati, e politici di levatura nazionale come Sandro Pertini e Giuseppe Saragat.
Il Caffè ha ospitato inoltre set cinematografici: nel 1960 vi furono girate, da Francesco Maselli, scene del film I delfini; nel 1971, da Pietro Germi, alcune immagini di Alfredo Alfredo.
La particolarità del locale è costituita dall’assaggio dell’”anisetta con la mosca” cioè con dentro il bicchiere un chicco di caffè.
Celebre la definizione del Trilussa quando scrisse: “Quante favole e sonetti m’ha ispirato la Meletti”.

Si tratta di un liquore a base di anice (Pimpinella Anisum) coltivato e prodotto nelle immediate vicinanze di Ascoli e sapientemente lavorato secondo la ricetta di casa Meletti, perfezionata nel 1870 da Silvio Meletti.

> Approfondimenti
> Informazioni Utili
Indirizzo
Caffè Meletti Srl
via del Trivio n. 56
63100 Ascoli Piceno
tel. 0736-255559
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