
Nel Piceno e nelle Marche, gli scavi compiuti negli insediamenti degli antichi Piceni hanno riportato alla luce una gran quantità di vasellame, anche di provenienza ellenica.
Una presenza storicamente antichissima, quella dell’artigianato della ceramica nel territorio regionale. Nel Piceno e nelle Marche, gli scavi compiuti negli insediamenti degli antichi Piceni, dislocati su tutta la regione, hanno infatti riportato alla luce una gran quantità di vasellame, anche di provenienza ellenica.
La provincia di Ascoli Piceno ha quindi visto per tradizione sul suo territorio una forte diffusione di botteghe artigiane dedite alla produzione e decorazione della ceramica.
La splendida arte della decorazione della maiolica ad Ascoli è presente e consolidata sin dal Cinquecento. In questo stesso periodo si fa sempre più netta la distinzione tra fornaciari produttori di laterizi, vasai fabbricanti di vasi ed utensili in terracotta, e maiolicari che realizzano piatti e oggetti decorati a mano su smalto, le originali creazioni in maiolica che hanno reso famosa l’arte ceramica ascolana.
Le fornaci per la produzione di laterizi si diffondono nel periodo dell’espansione urbana, arrivando a un’occupazione di alcune migliaia di unità. Una diffusione che diminuisce con l’introduzione di macchinari e nuovi sistemi di lavorazione e produzione. Diversa la sorte degli utensili in terracotta e delle ceramiche decorative. Non toccati dal mutamento dei processi in senso industriale, questi prodotti resistono infatti per secoli, e naturalmente ancora oggi, nella loro versione più autentica e artigianale.



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